Please enable JS

La Posta del Cuore - Non mi sento abbastanza attraente

Domande, dubbi e relazioni. Risponde la Dott.ssa Sara Abate, psicologa, formatrice e supervisore del team Obiettivo Incontro.
 
La Posta del Cuore - Non mi sento abbastanza attraente

LA POSTA DEL CUORE

Domande, dubbi e relazioni. Risponde la Dott.ssa Sara Abate, psicologa, formatrice e supervisore del team Obiettivo Incontro.

Ci scrive Lucia


“Buonasera, vi scrivo perché ho letto con attenzione il vostro sito e credo che, oltre a presentare le persone, abbiate una grande esperienza e padronanza riguardo il tema delle relazioni sentimentali.

Da una parte, vorrei affidarmi a voi per trovare la persona giusta, dall’altra temo di non essere abbastanza attraente e interessante, anche se tutte le persone che ho intorno mi rassicurano che non è così.”


Cara Lucia,


la ringrazio per la fiducia e per aver condiviso una vulnerabilità che, mi creda, appartiene a molte più persone di quante immagini.

La sua lettera descrive con grande lucidità un paradosso interiore comune: il profondo divario tra come ci percepiamo da dentro e come veniamo visti da fuori.


In psicologia dinamica, questo fenomeno rivela quanto la nostra “rappresentazione interna” possa rimanere ancorata a vecchie insicurezze o immagini del passato, diventando impermeabile alle rassicurazioni del mondo esterno.


Il modo in cui impariamo a guardarci


Per comprendere questo meccanismo, ci viene in aiuto lo psicoanalista Donald Winnicott.

Egli spiegava come la nostra immagine corporea e il senso del nostro valore si strutturino a partire dal modo in cui siamo stati "rispecchiati" nei primi legami della nostra vita.

Quando questo rispecchiamento ha avuto qualche fragilità, da adulti rischiamo di sviluppare una percezione di noi stessi rigida, che fatica a registrare il valore reale che gli altri oggi ci attribuiscono.


Il bisogno dello sguardo dell'altro


Anche il noto psicoanalista Heinz Kohut, padre della Psicologia del Sé, ha dedicato i suoi studi a questo tema: noi tutti abbiamo bisogno di uno "sguardo confermante" da parte dell'altro per sentirci validi e desiderabili.

Tuttavia, se la nostra mente ha costruito un'immagine di sé svalutante, le rassicurazioni degli amici rimangono sulla superficie della nostra ragione, senza riuscire a scendere in profondità per consolare quell'insicurezza sotterranea.


La paura di non essere abbastanza


Il fatto che lei tema di non essere "abbastanza attraente e interessante" non parla della sua reale attrattiva, ma della sua paura dell'esposizione sentimentale.

Quando decidiamo di metterci in gioco per cercare l'amore – come lei desidera fare affidandosi a Obiettivo Incontro – la nostra mente attiva dei meccanismi di difesa.

Mettere in discussione il proprio valore diventa, paradossalmente, un modo per proteggersi dal rischio di un rifiuto o di una delusione.


Non aspettare di sentirti perfetta


Il vero passaggio di crescita non consiste nell'aspettare di sentirsi "perfetti" per poi iniziare a cercare l'amore, ma nel permettere al proprio sguardo di allinearsi con quello degli altri.

Come sosteneva un altro grande della psicoanalisi, Carl Rogers, l'attrattiva di una persona si sprigiona nel momento in cui smette di paragonarsi a un ideale inarrivabile e si concede di essere semplicemente autentica.


Affidarsi a un percorso strutturato non significa "farsi esaminare", ma farsi accompagnare da professionisti capaci di aiutarla a valorizzare la persona meravigliosa che gli altri già vedono in lei, rendendola finalmente visibile anche ai suoi stessi occhi.


Le auguro di fare questo passo con coraggio: il primo appuntamento più importante è quello con la stima verso se stessa.


Un caro saluto,
Dr.ssa Sara Abate
Psicologa per il team di Obiettivo Incontro


Contatta Obiettivo Incontro

Scrivi alla Posta del Cuore

Hai una domanda sull'amore o sulle relazioni? Condividila con la Dott.ssa Sara Abate attraverso il modulo qui sotto.