
Avete presente quella favola che ci hanno raccontato da piccoli? Quella dell’amore perfetto, dove due persone si incontrano, non sbagliano mai, non litigano mai, e vivono felici e contente?
Bella favola. Peccato che non esista.
La verità è molto più semplice, e anche molto più rassicurante: non esiste coppia che non sbagli. Esistono coppie che sanno cosa fare dopo l’errore.
È qui che la psicologia di Donald Winnicott ci offre una delle lezioni più preziose per capire come funzionano le coppie che durano.
Winnicott, pediatra e psicoanalista inglese, spiegava che la differenza non sta nell’assenza di errori, ma nella capacità di tornare, riparare e ricostruire il legame.
E se ci pensate, in amore funziona esattamente allo stesso modo.
Viviamo nell’epoca delle relazioni instagrammabili: foto perfette, frasi perfette, vite perfette.
Quando la nostra storia reale non assomiglia a quell’immagine patinata, iniziamo a dubitare:
“Se litighiamo così tanto, forse non siamo fatti l’uno per l’altra.”
Ma la verità è che la perfezione in amore non esiste. E inseguirla è uno dei modi più rapidi per sabotare una relazione che potrebbe invece diventare profonda, autentica e stabile.
Winnicott parlava di madre sufficientemente buona. Non perfetta. Sufficientemente buona.
Una madre che a volte sbaglia, a volte si distrae, a volte non coglie subito il bisogno del bambino. Ma che, quando se ne accorge, torna indietro e ripara.
Il bambino non ha bisogno di una figura infallibile. Ha bisogno di qualcuno che, dopo l’errore, ricostruisca il contatto.
Nelle relazioni di coppia accade la stessa cosa: non vince chi non ferisce mai, ma chi sa riparare il legame dopo un conflitto.
Le coppie che funzionano non sono quelle senza litigi, silenzi o incomprensioni.
Sono quelle che, dopo una frattura, sanno ritrovarsi.
Questa capacità si chiama riparazione emotiva, ed è uno degli elementi più importanti nelle coppie durature.
John Gottman, tra i più noti studiosi delle relazioni, ha osservato migliaia di coppie e ha scoperto una cosa sorprendente:
anche le coppie più felici litigano.
Anche loro si irritano, si chiudono, a volte dicono parole sbagliate o si fanno male senza volerlo.
La differenza non è l’assenza di conflitto.
La differenza è la capacità di riconnettersi dopo il conflitto.
Winnicott usava un’espressione potentissima: sopravvivere alla distruzione.
In una relazione sana esistono momenti in cui, emotivamente, ci distruggiamo a vicenda:
con una parola dura, con un silenzio prolungato, con una dimenticanza, con una distanza improvvisa.
Ma se il legame è solido, l’altro non sparisce. Non crolla. Non chiude tutto per sempre.
Resta lì, disponibile a ricostruire.
Le coppie che durano non sono più fortunate delle altre. Non hanno trovato la magia. Non vivono in una pubblicità con il vento tra i capelli e la musica di sottofondo.
Semplicemente, hanno imparato una cosa decisiva:
l’amore non si misura dall’assenza di cadute, ma dalla capacità di rialzarsi insieme.
Obiettivo Incontro nasce proprio da questa visione più vera e più umana delle relazioni.
Noi non crediamo nelle favole artificiali, ma negli incontri autentici tra persone che desiderano costruire una relazione seria, stabile e matura.
Nel colloquio conoscitivo non cerchiamo il partner “perfetto”.
Cerchiamo compatibilità emotiva, valori condivisi, intenzioni reali e quella disponibilità rara ma fondamentale: la capacità di stare in una relazione anche quando non tutto è perfetto.
Perché l’amore che dura non è quello che non cade mai.
È quello che, dopo ogni inciampo, sceglie ancora di tornare vicino.